Vicenza, 08/10/2014

NUMERI POSITIVI PER LE ATTIVITÀ DI MADE IN VICENZA NEI MERCATI INTERNAZIONALI

Le esportazioni vicentine sono cresciute del 4,9% nel I semestre

 

L'export vicentino continua a crescere: nel I semestre di quest'anno ha registrato un incremento del 4,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, dopo che già nel I trimestre era aumentato del 4,2%. E non si pensi a un periodo "fortunato": già nel 2013 le esportazioni beriche erano aumentate del 4,6% rispetto al 2012, anno che a sua volta aveva visto un +2,6% sul 2011. Con un valore di 15,6 miliardi di euro, Vicenza si mantiene così saldamente al 3° posto tra le province italiane per capacità di internazionalizzazione, dietro solo a Milano e Torino, e da sola è responsabile di quasi un terzo dell'export veneto (29,7%, con le altre province ben distanziate: Treviso al 19,9%, Verona al 17,8%, Padova al 16,5%, Venezia al 7,8%, Belluno e Rovigo rispettivamente al 5,7% e 2,5%).

In questo contesto, bene si inseriscono i dati previsionali relativi alle attività a supporto dell'internazionalizzazione messe in campo nel 2014 da Made in Vicenza, azienda speciale della Camera di Commercio. Le stime, elaborate sulla base delle adesioni già ricevute, parlano per l'anno in scorso di ben 47 fiere organizzate all'estero per 347 aziende partecipanti; 22 missioni commerciali con 88 imprese; 4 missioni esplorative con 12 aziende partecipanti e 8 workshop che hanno visto l'adesione di 128 aziende. Tra le iniziative organizzate, grande successo hanno avuto anche gli incontri, svoltisi a giugno e a inizio settembre, con i rappresentanti dei desk all'estero, che a fronte dei circa 130 posti disponibili hanno registrato ben 280 domande di partecipazione.

«Credo che questi dati - commenta Carlo Teso, presidente dell'Azienda Speciale camerale - dimostrino due cose abbastanza chiaramente. La prima è che le nostre imprese sanno fare molto bene il proprio lavoro e rappresentano realmente delle eccellenze riconosciute e apprezzate in tutto il mondo. Allo stesso tempo, però, trovano nella stretta cooperazione tra le Associazioni di Categoria e Made in Vicenza un sistema in grado davvero di aiutarle nella conquista di nuovi mercati. Molto importante, inoltre, si è dimostrato il contributo camerale per le missioni e le fiere all'estero, che per l'internazionalizzazione delle imprese più piccole è spesso una risorsa decisiva».

Un sistema che di fronte agli scenari internazionali in rapida e costante evoluzione oggi risulta ancora più decisivo: «Da una parte - prosegue Carlo Teso - è innegabile che sta cambiando la geografia delle nostre esportazioni: basti dire che nel 2013 in Germania abbiamo registrato una flessione del 2,7%, ma siamo cresciuti del 31,5% a Hong Kong e del 12,2% in Cina. Dall'altra però c'è una situazione piuttosto instabile in mercati che erano e sono di interesse, come Siria, Ucraina, Iraq; per non parlare delle restrizioni commerciali emesse dal governo russo o dall'emergenza sanitaria nell'Africa Centrale, area in cui si stanno aprendo comunque importanti opportunità in alcuni settori ma nella quale abbiamo dovuto di recente sospendere un'iniziativa già pianificata. In questo contesto diventa strategico non concentrare lo sforzo commerciale su poche aree e rafforzare ulteriormente la collaborazione tra Made in Vicenza e le Associazioni di Categoria, sfruttando al meglio il know how a disposizione, per riuscire a captare i segnali ed eventualmente dirottare lo sforzo in aree dove il clima commerciale è più promettente e che consentano ai nostri operatori di muoversi liberamente».

Le iniziative a supporto dell'internazionalizzazione organizzate da Made in Vicenza, infatti, sono state definite nei mesi precedenti attraverso un vero e proprio lavoro di squadra:  «Fondamentale come sempre - sottolinea Carlo Teso - è stato l'apporto delle Categorie Produttive, che sono a contatto quotidiano con le imprese e ne conoscono le esigenze. Allo stesso tempo, un grande valore aggiunto ci viene anche dalla possibilità di attingere a quel patrimonio di informazioni sui mercati internazionali di cui solo il sistema camerale è depositario, e dall'esperienza dei nostri consulenti, molti dei quali hanno organizzato decine di volte fiere e missioni economiche in aree come quella del Golfo, l'India, la Russia, il Nord e Sud America. In questo modo abbiamo potuto ottimizzare le risorse e selezionare al meglio le iniziative proposte alle imprese vicentine: indici così elevati di partecipazione dimostrano che ci siamo mossi nella giusta direzione».